b.log
o.blo
l.ink
m.ail

"D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie,
ma la risposta che dà a una tua domanda." [Italo Calvino]




alpi
ande
appennini
atlantico
fotosintesi
mediterraneo
mitteleuropa
noi matti
pacifico
racconti

bel blog...
sai l'ora?
*loading* passaggi
français
english



Viaggi nel tempo.

In Abruzzo ci sono paesi dove il dialetto è l'albanese. Sono arrivati dalla Shqiperia nel 1400 o giù di lì e parlano ancora la lingua di quei tempi. Con gli albanesi di oggi si capiscono poco e male. Sarebbe come incontrare per strada Lorenzo il Magnifico e scambiare due chiacchiere.
In Brasile c'è un paese pieno di emigrati trentini. Si chiama Vigolo, omaggio nostalgico a Vigolo Vattaro, paesino dell'Alta Valsugana. Gli abitanti non sanno l'italiano, non vi capiscono; soltanto portoghese brasiliano, oppure dialetto trentino.
L'emigrazione produce, decenni o secoli dopo, strani viaggi nel tempo. Vinicio Capossela, figlio di un leccese e una tedesca, nato da qualche parte nel cuore industriale d'Europa, parla con cadenze straniere, suona musiche su cui avrebbe ballato mia nonna, mescola malinconie di rose e addii, stramberie di manometri scafandri vapori. Sul palco cresce traveste trasporta trasforma esplode, poi ghigna sussurra langue sprofonda scompare riemerge, da dove è venuto, dov'è, dove siamo, che anno è?
Che importa.





midable
commenti (3) #




E' andata bene.

Da un punto imprecisato M nella Mitteleuropa, alla stazione di Bologna, città dove i fiumi non hanno ponti e i ponti non hanno fiumi. In treno. Un dejà-vu dei miei anni di università.
A Mezzocorona l'odore della vendemmia e della fermentazione pervade silenziosamente i vagoni, rumorosamente ragazzotti nonesi invadono i sedili di fronte. Parlano di scooter truccati, di aerei a reazione; in testa hanno colla per carta da parati.
A Verona mezz'ora di pausa, mistero che si perpetua. C'è lo smistamento.
A Mirandola sale un ragazzo con la faccia pulita, la valigia e lo zainetto. Saluta la ragazza dal finestrino, lui torna a casa sua, a Roma, lei è carina. Lui ai genitori di lei deve aver dato un'ottima impressione, tanto un bravo ragazzo, specialmente alla madre, istruito, sorridente, gentile. Tira fuori il libro di scienze delle costruzioni, finge di studiare, ci prova, ma l'emozione è ancora forte, è andata bene, sono piaciuto ai suoi. Forse la sposerò, gli scappa di pensare. Si era preparato bene, il discorso sui telefonini, che fanno più male lontano dal ripetitore e tutto il resto, insomma il suo repertorio. Poi tante cose non le ho neanche potute dire, non c'è stato il tempo, i genitori di Laura sono brave persone, mi sono trovato bene, a mio agio. Adesso parla con la signora di fronte, ancora il discorso sui telefonini, quello sui musei della scienza che in Italia non ci sono, il collo è un po' rigido ma è un bel ragazzo pensa la signora, parla bene avrà un futuro, che peccato che il Denis, il nipote della Ida, non ha voluto studiare, che peccato guarda. Parla con la signora, lei non lo ascolta, la tensione si scioglie, l'emozione si stempera. Forse dopo Firenze si farà un bel sonno.




midable
commenti (3) #




Il finale è noto.

Marco Bellocchio ha fatto un film sulla libertà. O sulla prigionia. Si chiama "Buongiorno, notte" e racconta i giorni del rapimento Moro.
Nel film nessuno è libero e tutto è prigione. L'appartamento cupo, con le sbarre alle finestre, la porta blindata, la paura dei ladri (o dei poliziotti, è uguale), la tv sempre accesa, la Carrà, Montesano, il tg, è la prigione di Moro, anche dei brigatisti, anche la nostra.
Lei fa un lavoro di carte e timbri e polvere al ministero; si finge felicemente sposata e appena è in casa si libera con rabbia della fede fasulla che le stringe il dito.
Anche narrativamente non c'è libertà possibile. Fin dalla prima scena del film il finale è noto. Chi prova a cambiarlo o viene arrestato o sta semplicemente sognando.




midable
commenti (2) #




Anche questa è fatta. Il tortellino è passato e siamo sopravvissuti. Si poteva immaginare un'accozzaglia di gente più disparata? Sicuramente sì, comunque non c'è male.
L'eremita ritmico, il buon pellerossa scostante, la florida campagnola, i cacciatori liguri, Charlie Brown, l'ego ipertrofico, etc.
Sul tavolino la mia pianta grassa assorbe umidità dalla terra. Al tramonto i suoi buffi tentacoli si piegano a cercare l'ultima luce.
Se ne frega dei blog.

 




midable
commenti (6) #




Due libri sul Nordest italico che prima o poi leggerò:

  • Luigi Meneghello - Libera nos a Malo
  • Bernd Schroeder - Die Madonnina

midable
commenti (3) #




Vedo che nel mio archivio non c'è agosto 2003. Molto bene. Sono stato vacante.

La mia lunga estate 2003 inizia in maggio e -credo- finisce in settembre:

  • Acqualagna, Fano, Urbino, Gubbio
  • Agordo, Alleghe, San Martino di Castrozza, Passo Rolle
  • Santa Teresa di Gallura, Isola Rossa, Castelsardo, La Maddalena, Caprera
  • Lefkada, Kephalonia, Kerkyra
  • Numana, Sirolo, Recanati, Parco del Conero

Ma soprattutto:

  • Bologna

E forse:

  • Merano

Un giorno magari vi racconterò la mia stagione dei terremoti.

midable
commenti (2) #




I bin net so g'duldig, olle ondere blogs ogni santo giorno mir anzuschaugen, und olle diese nicknames mir zu erinnern.

Va bene comunicare, obr Lait!, des isch a frullato di neuroni.

midable
commenti (3) #





i buffi nomi di oscuri personaggi virtuali si materializzeranno in un parco qualunque della città...

"ciao io sono HellXplosion, ma puoi chiamarmi Angelica...", e via discorrendo, e poi via, a ingurgitar tortellini

[http://tortellino.splinder.it]


midable
commenti #






oggi
novembre 2008
agosto 2008
febbraio 2008
febbraio 2007
gennaio 2007
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
gennaio 2006
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
luglio 2003