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"D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, |
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L'incarico. "L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea..." commenti (2) # | giallo e nero, traghetto Kephalonia - Lefkada | | estate 2003 | midablecommenti # | sicurezza, traghetto Ancona - Igoumenitsa | | estate 2003 | midablecommenti # Ancora per qualche secondo Norman Leigh è seduto in giardino sulla sedia di plastica bianca, il prato è in ordine, la siepe le begonie e il vialetto, ma il tubo dell'acqua, per innaffiare i crochi e il ciliegio, è rimasto un po' aperto, e l'acqua sta già formando una pozza tra l'erba e la ghiaia. Ma Norman Leigh, ancora per qualche secondo, non se ne accorgerà. Eppure da oggi qualcosa è diverso, nella vita di Norman, non è così? Cos'è quell'oggetto che tieni nel taschino, Norman? - Questo? oh beh, mi sono comprato un moleskine, tutto qui, sono andato da Marnie e mi sono comprato un moleskine, un taccuino, ecco tutto. Vuoi dire che questo può cambiarmi la vita? questo stupido taccuino? - Ieri Norman ha avuto un litigio, no - scusa Norman - una "discussione" con Glenda. - Ma è normale, no? che male c'è? - Sì Norman, certo, è assolutamente normale. Glenda Leigh aveva qualcosa da ridire su quella cena con i compagni del college; c'era quel progetto di passare la notte a Cloverdale con i vecchi amici e poi andare a pescare giù al fiume come ai bei tempi. Norman adora pescare, gli piace l'odore dei pini quando sta lì seduto ad aspettare e chiacchiera sottovoce. Questo Glenda non lo capisce, lei odia stare sola, il silenzio di quelle lunghe notti, senza il respiro tranquillo di Norman, la terrorizza. Ancora per qualche secondo, Norman Leigh resta seduto sulla sedia di plastica bianca, mentre la pompa riempie di acqua il vialetto. - Ogni mio errore, capisci?, ogni mio fottutissimo, minuscolo, insignificante errore, Glenda lo conosce a memoria. Due anni fa, in inverno, il gelo ha incrinato un vetro in cantina; era freddo, capisci?, l'ho riparato in primavera, a marzo. Glenda non mi disse nulla. Non disse nulla neppure delle arance, né della macchina per cucire, né del barbecue, nulla. Ieri mi ha rinfacciato tutto, ricordava tutto a memoria, tutti i dettagli. Avrei voluto difendermi, capisci?, amo Glenda, ma so che non è perfetta, volevo dirle beh Glenda, anche tu però, ricorderai quella volta che...? Invece niente, non mi veniva in mente niente, io dimentico gli errori di Glenda, maledizione, li dimentico. Mi sentivo come un imputato, un imputato in uno stramaledetto processo, sentivo gli sguardi severi dei giurati, tutti contro di me, accidenti!, e io non avevo altro da opporre, nient'altro che vaghe scuse e balbettii, niente!, non uno straccio di prova, una! - (Povero Norman, è esasperato) E così ti sei comprato quello, giusto? - Mi sono detto che non potevo farmi trattare così, maledizione. Amo Glenda, ma capisci, non posso. Perciò adesso qua sopra segnerò tutti i suoi piccoli insignificanti errori, e quando sarà il momento buono, beh, allora vedremo. Sta venendo su bene il ciliegio, sai Norman? midablecommenti (1) # | risveglio, traghetto Ancona - Igoumenitsa | | estate 2003 | midablecommenti (1) # | scialuppa di salvataggio, traghetto Kephalonia - Lefkada | | estate 2003 | midablecommenti # |
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