b.log
o.blo
l.ink
m.ail

"D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie,
ma la risposta che dà a una tua domanda." [Italo Calvino]




alpi
ande
appennini
atlantico
fotosintesi
mediterraneo
mitteleuropa
noi matti
pacifico
racconti

bel blog...
sai l'ora?
*loading* passaggi
français
english



L'incarico.

"L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea..."
Fu una vera rogna.
A quei tempi ci si faceva i fatti propri e io per lo più trascorrevo i giorni in Cina o in Mongolia, a discorrer d'arte e a veder guerreggiare come si deve. Invece i Romani - diciamolo - erano noiosi. Flaccidi senatori, logoranti strategie, marmi eccessivi, cibi dolciastri, vini resinosi, poeti bucolici. Due palle.
Un giorno mi chiama il capo e mi spiega la faccenda, che bisognava trovare questa ragazza, eccetera eccetera. La cosa poteva sembrar facile, detta così, ma ve l'ho detto: fu una rogna. Allora che faccio, vado in Palestina, inizio a girare, parlo con la gente (sono popolo di allevatori e contadini, questi, poche parole che gliele devi cavar fuori con la pinza), mi travesto, mi trovo due pecore, imparo il dialetto i proverbi i gesti, cammino rigido e lento come loro. Puzzavo già di ovile (ma come mi ci ero cacciato in quel guaio? mi par di sentirlo il Michele: "manda il Gàbriel che ci sa fare!" Prossima volta ci vai te!) e di ragazze neanche l'ombra. Stanno chiuse in casa, non parlano con gli uomini, per strada coperte, zitte, sguardo basso. Provo le maniere dirette e a momenti rischio il linciaggio: tutto il villaggio a inseguirmi coi bastoni e i cani ringhiosi per una notte intera!
Allora mi faccio furbo e al villaggio dietro la montagna dico sono il tal tizio che era sparito vi ricordate di me? E loro per passare il tempo dicono quanto tempo dov'eri finito non ci posso credere, ma poi ci credono, anche il padre dello sparito. Dice figliolo sei tornato eccetera fate uccidere il vitello. Gran festa e così sono uno dei loro; si balla si beve si magna, si allentano i freni inibitori. Nella bolgia finalmente mi apparto con una locale e le spiego la faccenda in santa pace, ma quella prende fischi per fiaschi e comincia a guardarmi strano e sorride. Via, scappa di nuovo! e un'altra notte di inseguimenti (ma lei alla fine mi ha raggiunto).
Insomma: "Dopo ripetuti vani tentativi di persuadere alcune giovani donne, appartenenti al Popolo Eletto, dell'incontestabile santità del Progetto, vista l'impossibilità di addivenire ad un accordo con alcuna di esse, ottenendo così la totale disponibilità della suddetta, il sottoscritto si vedeva costretto ad abbandonare la procedura standard e - riconosciuto il carattere d'urgenza dell'operazione - procedeva adottando le misure d'emergenza, con sfoggio autorizzato di ali luminescenti di categoria A.
In fede..."
Una firma e via, fatta anche questa.









midable
commenti (2) #




| giallo e nero, traghetto Kephalonia - Lefkada |

| estate 2003 |

midable
commenti #




| sicurezza, traghetto Ancona - Igoumenitsa |

| estate 2003 |

midable
commenti #




Ancora per qualche secondo

Norman Leigh è seduto in giardino sulla sedia di plastica bianca, il prato è in ordine, la siepe le begonie e il vialetto, ma il tubo dell'acqua, per innaffiare i crochi e il ciliegio, è rimasto un po' aperto, e l'acqua sta già formando una pozza tra l'erba e la ghiaia. Ma Norman Leigh, ancora per qualche secondo, non se ne accorgerà.
Ancora per qualche secondo, Norman resterà seduto sulla sedia di plastica bianca, a fissare il barbecue un po' sporco. Non ci si fa caso a un primo sguardo, c'è un po' di grasso nero, sotto. Beh, non si nota; Norman non l'aveva notato. E' lui che pulisce il barbecue, è compito suo, ma quel grasso nero, là sotto, non l'aveva proprio notato, maledizione.
Glenda sì, lei - evidentemente - l'aveva notato. Glenda e Norman sono sposati da tre anni, anzi, da quattro, dal '56. Norman, come va il matrimonio, sì insomma, la vita coniugale eccetera? - Oh, benone... benone. Ci amiamo, sai?, Glenda è molto innamorata, e anch'io lo sono, presto avremo dei frugoletti. - Bene, Norman, bene. (Sorride, e ha subito ripreso colore, meno male, per un momento ho davvero creduto che fosse giù di corda).
Niente da fare, Norman è proprio un giovanotto in gamba. Eccolo!, ha ripreso a innaffiare il ciliegio, pimpante come ieri. Eppure.

Eppure da oggi qualcosa è diverso, nella vita di Norman, non è così? Cos'è quell'oggetto che tieni nel taschino, Norman? - Questo? oh beh, mi sono comprato un moleskine, tutto qui, sono andato da Marnie e mi sono comprato un moleskine, un taccuino, ecco tutto. Vuoi dire che questo può cambiarmi la vita? questo stupido taccuino? - Ieri Norman ha avuto un litigio, no - scusa Norman - una "discussione" con Glenda. - Ma è normale, no? che male c'è? - Sì Norman, certo, è assolutamente normale. Glenda Leigh aveva qualcosa da ridire su quella cena con i compagni del college; c'era quel progetto di passare la notte a Cloverdale con i vecchi amici e poi andare a pescare giù al fiume come ai bei tempi. Norman adora pescare, gli piace l'odore dei pini quando sta lì seduto ad aspettare e chiacchiera sottovoce. Questo Glenda non lo capisce, lei odia stare sola, il silenzio di quelle lunghe notti, senza il respiro tranquillo di Norman, la terrorizza.
Ma ieri Glenda e Norman non hanno parlato di questo, giusto Norman? - Esatto, io e Glenda abbiamo discusso della gestione domestica. - Bravo, Norman, è un bel modo per dirlo, Glenda ti ha rinfacciato un po' di cose. C'era la storia del barbecue, le arance, il vetro della cantina, eccetera. Giusto Norman?

Ancora per qualche secondo, Norman Leigh resta seduto sulla sedia di plastica bianca, mentre la pompa riempie di acqua il vialetto. - Ogni mio errore, capisci?, ogni mio fottutissimo, minuscolo, insignificante errore, Glenda lo conosce a memoria. Due anni fa, in inverno, il gelo ha incrinato un vetro in cantina; era freddo, capisci?, l'ho riparato in primavera, a marzo. Glenda non mi disse nulla. Non disse nulla neppure delle arance, né della macchina per cucire, né del barbecue, nulla. Ieri mi ha rinfacciato tutto, ricordava tutto a memoria, tutti i dettagli. Avrei voluto difendermi, capisci?, amo Glenda, ma so che non è perfetta, volevo dirle beh Glenda, anche tu però, ricorderai quella volta che...? Invece niente, non mi veniva in mente niente, io dimentico gli errori di Glenda, maledizione, li dimentico. Mi sentivo come un imputato, un imputato in uno stramaledetto processo, sentivo gli sguardi severi dei giurati, tutti contro di me, accidenti!, e io non avevo altro da opporre, nient'altro che vaghe scuse e balbettii, niente!, non uno straccio di prova, una! - (Povero Norman, è esasperato) E così ti sei comprato quello, giusto? - Mi sono detto che non potevo farmi trattare così, maledizione. Amo Glenda, ma capisci, non posso. Perciò adesso qua sopra segnerò tutti i suoi piccoli insignificanti errori, e quando sarà il momento buono, beh, allora vedremo.

Sta venendo su bene il ciliegio, sai Norman?





midable
commenti (1) #




| risveglio, traghetto Ancona - Igoumenitsa |

| estate 2003 |

midable
commenti (1) #




| scialuppa di salvataggio, traghetto Kephalonia - Lefkada |

| estate 2003 |

midable
commenti #






oggi
novembre 2008
agosto 2008
febbraio 2008
febbraio 2007
gennaio 2007
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
gennaio 2006
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
luglio 2003