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| ateismo cristiano a Londra |
| primavera 2001 |
midable
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C'è qualcuno là fuori
Doveva aver sentito un rumore, una voce o qualcosa: strano, io non avevo sentito nulla. Fingevo di dormire; tra le palpebre socchiuse mi arrivava la luce bianca della tenda, poi l'ombra lunga e sottile delle sue gambe, in punta dei piedi, nuda. Continuai a guardarla, chissà da quanto tempo era già sveglia, cosa guardava poi, dalla finestra. Da bambini si diceva che se stringevi sottili sottili le palpebre, potevi vedere l'anima, delle persone. Credo, non so per quanto, mi riaddormentai. Quando tornò di corsa nel letto mi svegliò il suo abbraccio stretto, le unghie, tremava, gli occhi sbarrati, ansimava, era bianca, che c'è Laura? Laura, che hai visto? Non potevo credere che un mese prima non la conoscevo neppure, che c'era stata una vita prima, una vita senza. Un Natale di rabbia e noia, un Capodanno di rassegnazione, giorni passati a farmi meno domande possibile, a lavorare fino a tardi, inventarmi di essere indispensabile e in ritardo, terribile ritardo, scusami non posso, a costruirmi un meticoloso castello di stress, nascondermi. C'era stato il caso di quel foglietto, al ponte Stalingrado sopra la ferrovia, qualcuno aveva trovato questa busta con l'addio breve e asciutto, la scrittura di donna, un terrore rappreso. Solo che non c'era il corpo, qualcuno diceva di aver visto un'ombra. Il capo mi disse Russo lascia stare, non possiamo star dietro a tutti i mitomani di questa città. In Ugo Bassi c'era sempre quello ossessionato da Maurizio Costanzo, "Maurizio Costanzo perseguita le donne che mi conoscono", scriveva sui muri. Ma qui era diverso, presi di nascosto il biglietto e me lo portai a casa. Passai tutta la notte a studiarmi quella scrittura, ricordo le piccole o, le elle piegate. Doveva essere ancora in qualche cassetto, nascosto nell'agenda dell'anno vecchio, ma dove? Laura non rispose, prese un foglio dal comodino e una biro. Scrisse c'è qualcuno là fuori. Adesso, se chiudevo sottili le palpebre, vedevo solo il bianco dei suoi occhi. Dove ci eravamo visti la prima volta? Non riuscivo a ricordare, mi alzai, attraversai la stanza, scostai un po' la tenda. Da dove veniva, cosa faceva, quali erano la sua musica i suoi libri, non ricordavo nulla. Fuori non c'era nessuno. Non c'è nessuno Laura. Laura, dove sei? Sul letto era rimasto solo un biglietto. "C'è qualcuno là fuori, devo andare". Le piccole o, le elle piegate.
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| Hyde Park, detersivo |
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